PARTE SECONDA
COMPRENSIONE DEL SANTO NELLA SACRA SCRITTURA
E POTENZA DELLE SUE PAROLE
CAPITOLO LXXIII
L'EFFICACIA DEI SUOI DISCORSI
E TESTIMONIANZA DI UN MEDICO
694 107. Il predicatore del Vangelo Francesco, quando
predicava a persone incolte, usava espressioni semplici e
materiali, ben sapendo che vi è più necessità
di virtù che di parole. Tuttavia tra persone spirituali
e più colte cavava dal cuore parole profonde, che davano
vita. Con poco spiegava ciò che era inesprimibile,
e unendovi movimenti e gesti di fuoco, trascinava tutti alle
altezze celesti.
Non si serviva del congegno delle distinzioni, perché
non dava ordine a discorsi, che non ideava da se stesso. Alla
sua parola dava voce di potenza Cristo, vera potenza e sapienza.
Un medico, persona colta ed eloquente, disse una volta: «Mentre
ritengo parola per parola le prediche degli altri, solo mi
sfugge ciò che Francesco dice nella sua esuberanza.
E, se cerco di ricordare alcune parole, non mi sembrano più
quelle che prima hanno stillato le sue labbra».